Da circa dieci anni siamo
impegnati nellapplicazione della
fisioterapia per la cura di animali con
deficit motori, come esito sia di lesioni
neurologiche che ortopediche, e per il
suo riconoscimento come branca della
medicina veterinaria.Oggi fortunatamente la
situazione va migliorando: se una volta
erano solo i casi limite, i più gravi, a
fare appello a questa pratica come ultimo
disperato tentativo, oggi comincia ad
esserci una cultura veterinaria diversa e
questa pratica sta ottenendo pian piano
il meritato riconoscimento.
Ad esercitare tale
terapia sono ancora in pochi nel nostro
Paese e la legge poco tutela i nostri
amici a quattrozampe dal momento in cui,
volendolo, chiunque può applicarla:
questo, oltre a generare confusione, può
arrecare anche danno ai pazienti, se
affidati a mani inesperte.
La riabilitazione è
una terapia tanto delicata quanto
qualunque altra pratica medica e, se
applicata male, può creare problemi
invece di risolverli, per questo è
importante rivolgersi ad un medico
veterinario.
La fisioterapia è un lavoro
complesso e delicato, ma anche molto
gratificante ed emozionante: si tratta di
far camminare e muovere un animale, che a
causa di una lesione, sia di origine
ortopedica che neurologica di varia
gravità, non è più in grado di farlo,
recuperando al meglio la sua autonomia
motoria.
È bene ricordarsi
sempre che la fisioterapia può far molto:
ma chiaramente non fa miracoli.
Purtroppo non tutte le
lesioni permettono il recupero totale del
movimento, se in alcuni casi la
fisioterapia è in grado di restituire al
paziente un movimento perfetto, in altri
può far recuperare una buona motilità.
Ma a volte le lesioni sono complete e
irreversibili in questi casi nemmeno la
fisioterapia può far miracoli, anche se
può aiutare a non far calare del tutto
il tono muscolare e a migliorare la
circolazione con i massaggi e la
ginnastica passiva e può guidare
allutilizzo di carrellini che
comunque permettano una buona qualità di
vita.
La fisioterapia è
indicata sia come trattamento
preparatorio allintervento
chirurgico che come riabilitazione
immediatamente dopo lo stesso, ma alcuni
casi, là dove questo non è possibile a
causa di vari motivi, tra i quali
letà del cane, un problema
cardiaco o una sintomatologia non così
grave, può anche diventare una valida
alternativa.
Le statistiche
dimostrano che grazie ad essa è
possibile sfruttare tutte le chance di
recupero del paziente, con un iter molto
semplice ma mirato che comincia con il
controllo del dolore.
Il dolore, infatti, è una forte
componente inibitoria del movimento la
prima cosa da affrontare quando si
comincia una terapia riabilitativa,
dunque, è la riduzione del dolore, non
una sua soppressione con farmaci
antidolorifici ma una sua reale
limitazione con luso di terapie
strumentali come il laser o la
magnetoterapia .
Il paziente deve
infatti essere tranquillo, disteso e
collaborativo, affinché ciò avvenga non
deve sentire male: quindi qualunque fase
della fisioterapia non deve procurare
dolore.
Quando si fa un
programma fisioterapico bisogna prendere
in considerazione non solo la zona lesa,
ma il paziente nella sua totalità:
bisogna osservare come si muove e la sua
postura per poter valutare quali altre
aree sono state interessate da una
alterazione dello schema corporale e
motorio.
La fisioterapia è dunque un
lavoro progressivo di preparazione che
prevede una stimolazione propiocettiva,
lapplicazione di tecniche di
massaggio e di movimenti passivi a cui si
aggiunge la stimolazione di movimenti
attivi facilitati dalla finalizzazione
dellazione, tramite determinati
comandi vocali famigliari per il nostro
animale .
Per esempio
nellesecuzione di determinati
esercizi posturali è molto importante la
presenza del padrone che con comandi
vocali faccia eseguire dal cane dei veri
e propri esercizi, come farlo sedere
correttamente o nella deambulazione
assistita su tapis roulant.
La fisioterapia a terra
può essere integrata dal lavoro in acqua
sia intesa come nuoto controllato, sia
come esercizi in carico progressivo.
Il nuoto può essere utile, solo
se fatto con i dovuti accorgimenti: in
unapposita vasca da riabilitazione
che consenta lintervento del
terapeuta per poter controllare e
correggere il movimento in una favorevole
condizione di assenza di peso come quella
che si crea in acqua. Ma il nuoto non è
certo indispensabile, se applicato in
maniera non corretta può essere
decisamente dannoso.
La riabilitazione si
può dire conclusa con successo quando si
raggiunge il massimo recupero possibile
del movimento autonomo.
La fisioterapia è
indicata in tutti quei casi in cui si
verifica una patologia che limita o
riduce il movimento.
Testo e fotografie
gentilmente concessi da:
A.S.T.R.A.D.
- Associazione Studio Terapie
Riabilitative Animali Disabili
|